Fogli e Parole d'Arte

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Metodo e tecniche del restauro architettonico, di Giovanni Manieri Elia

Le riflessioni sul restauro sono di notevole importanza in questo momento in cui si stanno avviando i lavori di restauro del Colosseo. L’argomento, di interesse non solo per la comunità scientifica ma per tutti i cittadini, è di grande rilievo in considerazione dell'operazione culturale, economica e pubblicitaria che investe uno dei monumenti e dei simboli dell'architettura. Vi è la necessità di comprendere le tematiche del restauro da un punto di vista teorico e da un punto di vista pratico, anche con incursioni all'interno del progetto di restauro.

Il libro di Giovanni Manieri Elia, che si inserisce all'interno del dibattito attuale, si presenta quasi nella forma di un manuale, da cui è possibile trarre esempi pratici di interventi, illustrati in modo chiaro e comprensibile a un vasto pubblico. Il testo, che nasce in ambito accademico come risultato delle ricerche condotte dall'autore e della sua attività progettuale, vuole essere un volume agile e di facile approccio, grazie anche al supporto delle illustrazioni che aiutano a comprendere gli interventi.

La prima parte è dedicata ai temi teorici: si definiscono sinteticamente le linee della storia del restauro, con particolare attenzione alla vicenda italiana che, in passato, ha fatto scuola e ancora oggi delimita le linee di intervento con i suoi principi nel campo del restauro. In modo particolare l'autore si sofferma sulla legislazione, definendo, in un certo modo, l'evoluzione della materia nell'ambito dei beni culturali. Gli atti normativi, infatti, nel tempo hanno meglio definito l'azione della tutela tramite la necessaria comprensione e studio del monumento prima di intervenire su di esso; il legislatore si è inoltre mostrato più attento al progetto di restauro, che deve essere declinato sempre assieme alla valorizzazione e alla conservazione del patrimonio.

Nel secondo capitolo del testo vengono spiegati gli approcci operativi per programmare e dare avvio al progetto: la ricerca storica, il rilievo, i sondaggi, fino alle definizioni dei criteri per il restauro e il recupero (tra i quali il minimo intervento, la compatibilità e la durabilità dei materiali utilizzati) e gli aspetti strutturali. Tutti questi elementi sono la base per poter intervenire in maniera preparata e sensibile sul patrimonio architettonico. Al percorso delineato segue la trattazione degli interventi sulle parti dell'organismo architettonico, fornendo così un insieme completo delle problematiche che interessano la materia.

I capitoli più significativi si occupano degli interventi in ambito archeologico (capitolo 4) e degli esempi operativi in contesti storici (capitolo 5); la forma marcatamente didattica è qui più evidente che in altre parti del volume. Gli esempi delle tecniche impiegate sui manufatti archeologici e l'illustrazione di casi operativi, oltre ad avere il ruolo di esemplificazione di come si procede, sollevano alcuni interrogativi sul restauro, su come viene percepito e compreso.

Nello spiegare le tecniche costruttive antiche, l'autore affronta il tema dell'immagine dell'opera e del riconoscimento dell'intervento. Interessante a questo riguardo proprio l'intervento di Antonino Giuffrè con Maria Grazia Filetici, Carlo Baggio e Paola Brunori sui capitelli del Tempio rotondo al Foro Boario a Roma: alcune forme pure vanno a reintegrare la funzione di alcuni capitelli, mentre uno solo viene ricomposto secondo la sua forma e immagine storica. Questa interessante scelta permette al lettore di riflettere sull'importanza della materia che si utilizzerà in questo ambito e sul modo in cui può essere messa in opera. Il lavoro sul Tempio rotondo rivela l'importanza del recupero dell'architettura, proponendo un’immagine che svela l'intervento senza tradire la storia presente del monumento.

Altri esempi descritti sono quelli di alcune delle architetture di Villa Adriana, come ricostruzione spinta oltre la ricerca documentaria, e degli interventi sul Colosseo - oggi storicizzati - di Giuseppe Valadier, da leggersi come reintegrazione, e di Raffaele Stern, come consolidamento.

In conclusione al testo sono proposti alcuni progetti di restauro che coniugano insieme progetto e intervento strutturale, al fine di poter fruire e rendere vivo l'edificio nel contesto in cui si trova, uno degli elementi fondamentali per perpetuare la presenza e la riconoscibilità del patrimonio culturale.

Scheda tecnica

Giovanni Manieri Elia, Metodo e tecniche del restauro architettonico, Carocci, Roma 2010; ISBN 978 88 430 5287 5, prezzo: 31 euro; pagine 275.

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