Abbiamo 331 visitatori online
Rivista d'arte on line, ha ricevuto il codice ISSN (International Standard Serial Number)
1973-2635
il 23 ottobre 2007.
Fogli e Parole d'Arte è diretta da
Andrea Bonavoglia (Vitorchiano)
e distribuita on line dalla società Ergonet di Montefiascone.
Fogli e Parole d'Arte
non ha scopo di lucro, non propone alcuna pubblicità e ha come unico interesse la diffusione della cultura.
Pertanto, le immagini pubblicate si attengono all'articolo 70, comma 1bis della legge sul diritto d’autore, dove si afferma che è possibile la "libera pubblicazione attraverso la rete Internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro".
- Nuova informativa sui cookie -

Articolato e interessante come un saggio; avvincente e coinvolgente come un romanzo. L’autore l’ha definito un “documentario narrativo” e non crediamo che possa esser data definizione migliore di La bella confusione, opera che, come chiarisce il sottotitolo, accende i riflettori su Luchino Visconti e Federico Fellini, due dei massimi autori del cinema italiano del dopoguerra, durante il 1963, l’anno della realizzazione de Il Gattopardo e di Otto e mezzo, capolavori che hanno sancito l’apoteosi del cinema italiano in patria e nel mondo, chiudendo definitivamente la stagione d’oro del Neorealismo e iniziando quella della “commedia all’italiana” in un contesto di incipiente decadenza, indotta dalla fine del boom economico e dalla crisi della produzione cinematografica per effetto della diffusione e della concorrenza del mezzo televisivo.
Francesco Piccolo (nato a Caserta nel 1964) è uno scrittore, sceneggiatore e autore televisivo che ha esordito con Diario di uno scrittore senza talento (1993) e ha vinto il premio Strega nel 2014 con Il desiderio di essere come tutti (2013). Ha firmato, inoltre, le sceneggiature di diversi registi d’eccezione, tra i quali Nanni Moretti e Paolo Virzì, e attualmente collabora con varie riviste e quotidiani come «la Repubblica».
Il libro in esame nasce dal forte legame personale che l’autore avverte con Visconti e Fellini, sin da quando, a scuola, si abbandona alla lettura del best seller di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, che lo inizia alla letteratura e alla successiva, meravigliosa, trasposizione filmica; e da adolescente, allorché diventa “spettatore seriale” di Otto e mezzo, rimanendo affascinato e ossessionato al punto da vederlo 3-4 volte alla settimana per vari mesi, e fino a guadagnarsi, in casa, l’appellativo di “Fellì”.
Il libro racconta tra mitologia e aneddotica, in abile alternanza, le premesse e la genesi dei due film, girati contemporaneamente, ma nel contempo ritrae con gli occhi di chi descrive la meraviglia di un decennio, e in particolare di quel mitico 1963, Claudia Cardinale protagonista in entrambi i film, che corre da un set all’altro, Burt Lancaster che deve dimostrare di non essere un cowboy, ma un credibile aristocratico siciliano, Sandra Milo che ama l’amore piú del cinema, Marcello Mastroianni felice di interpretare il suo personaggio, e tante altre illustri figure di spicco, da Suso Cecchi D’Amico a Ennio Flaiano, da Tomasi di Lampedusa, a Leonardo Sciascia, da Camilla Cederna a Pier Paolo Pasolini, da Alain Delon a Paolo Stoppa.

Visconti e Fellini
Ma parallelamente alla storia della realizzazione di queste due pietre miliari della settima arte si dibatteva un Paese travagliato in cui la cultura - e non solo - era ancora pesantemente condizionata dalla politica, e anche la controversa epopea del romanzo di Tomasi, prima rifiutato e poi diventato il libro più venduto in Italia, si sposa alle vicende personali e pubbliche di Luchino Visconti e Federico Fellini, ormai diventati acerrimi avversari, anche per il tornaconto di critici e giornalisti, i quali, hanno sempre alimentato i dualismi (Coppi e Bartali, Callas vs Tebaldi, Mazzola o Rivera…).
La bella confusione si legge con grande piacere, senza un attimo di noia, anche perché risulta essere una miniera di informazioni e curiosità, una raccolta certosina di lettere, diari e articoli di giornali, fotografie, filmati e interviste, testimonianze e pettegolezzi in cui viene fuori la lunga rivalità tra i due artisti, evidenziata dalle due differenti concezioni del cinema e del mondo. Al tempo stesso Francesco Piccolo sottolinea le importanti affinità tra i due geniali cineasti, come la realizzazione di una comune autobiografia, ovvero la progressiva identificazione con gli eroi-protagonisti, nonché straordinari alter ego dei loro film: Fabrizio, il principe di Salina (Burt Lancaster) per Visconti e Guido (Marcello Mastroianni) per Fellini.
Scheda tecnica
Francesco Piccolo, La bella confusione. L’anno di Fellini e Visconti, Einaudi Torino, 2023, 20,00