Fogli e Parole d'Arte

Rivista d'arte on line, ha ricevuto il codice ISSN (International Standard Serial Number)
1973-2635
il 23 ottobre 2007.

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The Cloisters. Un pezzo di Medioevo negli Stati Uniti.

The Cloisters


G
li americani sono disinvolti. Gli americani sono superficiali. Gli americani amano l’Europa.
E potremmo continuare coi luoghi comuni all’infinito. Ma nei luoghi comuni, spesso, c’è un fondo di verità, come nei detti e nelle battute ironiche.

Prendendo la metropolitana a Manhattan, linea A verso nord, si può arrivare alla 190esima strada e all’entrata del Fort Tyron Park, sulle colline di Washington Heights. Una zona amena, silenziosa e tranquilla, decisamente anomala nella Manhattan che la maggior parte di noi conosce o immagina. E all’interno del parco c’è un edificio altrettanto inusuale che domina la collina ed è anche la ragione principale per cui molti si spingono così a nord, lontano dalle zone più note e visitate. L’attrazione in questione sono i Cloisters (I Chiostri), sede distaccata del già immenso Metropolitan Museum, che ospita parte della collezione di arte medievale, oltre che mostre temporanee.

The Cloisters è la replica di un monastero medievale, che incorpora scarti originali di chiostri romanici e gotici provenienti da cinque monasteri francesi, una cappella romanica e un abside spagnolo del XII secolo. Ebbene sì.

Tutti i pezzi originali erano di proprietà di un certo George Grey Bernard (1863 – 1938), scultore che, per saldare i suoi numerosi debiti, si era dato al traffico internazionale di reperti medievali. AdSala interna esempio, parti del chiostro dell’abbazia di Saint-Michele di Cuxa, in Francia, furono da lui acquistate per soli 10000$. Altre parti dello stesso complesso vennero da lui scoperte in un villaggio vicino e acquistate per 5000 Franchi (1000 $ circa). Bernard era già pronto a spedire in America i reperti trovati al villaggio, ma le autorità francesi fecero pressione perché restituisse il patrimonio maltolto. Bernard accondiscese e si affrettò a spedire alla chetichella tutti gli altri tesori acquisiti, poche settimane prima che il governo francese bandisse per legge l’esportazione di monumenti storici. Nel 1914, il trafficante Bernard aprì una galleria su Fort Washington Avenue per mettere in mostra tutti I suoi tesori. Questo museo è considerato il primo negli Stati Uniti dedicato all’arte medievale. Negli anni ’20 il Metropolitan Museum, grazie ad una donazione di John D. Rockefeller Jr., acquistò in blocco la collezione. Il magnate donò anche 62 acri di terreno nella zona di Fort Tyront, all’interno del quale venne eretto un’edificio progettato da Charles Collens, dallo stile medievale “composito” che incorpora elementi della collezione di Bernard e di Rockefeller. Una sede più grande, infatti, era indispensabile per mettere in mostra questa collezione in crescita. E l’intento è stato evidentemente quello di ricreare un’atmosfera coerente con la collezione, che consentisse una sorta di immersione in un’atmosfera e in un tempo che gli americani non conoscevano bene. La possibilità, poi, di utilizzare veri reperti per incastonarli nella struttura era unica. Ma lo sforzo di immersione nell’anima monastica medievale non si è limitato a questo: all’interno dei tre chiostri, sono stati realizzati degli orti a partire da trattati medievali di orticultura, erbari e documenti di storia monastica.

E’ decisamente qualcosa che a noi fa spalancare gli occhi e la bocca. Come? Ricostruire un finto edificio con pezzi originali, trafugati al patrimonio storico dei Paesi d’origine? Creare una sorta di mostro che incorpora stili di diverse epoche e zone geografiche, in nome di una rievocazione del Medioevo? Vengono i brividi no? Quantomeno agli storici dell’arte e dell’architettGli scacchi di Lewisura devono venire i brividi. Gente come me, che ha storto il naso studiando le imprese di restauro stilistico di Viollet Le Duc, non può accettare un’idea del genere. Siamo Europei, gente immersa nella storia. La vediamo passeggiando per la strada, facendo una gita in campagna; ci può capitare di avere un duomo gotico in città, o una chiesetta romanica vicino casa. Agli Americani non capiterà, mai. Fanno questo tipo di esperienze solo viaggiando oltreoceano e ne restano totalmente affascinati. Quale modo migliore, quindi, per creare un’ “esperienza medievale” a tutto tondo, se non realizzare un museo, in cui la collezione è coerente (abbastanza, diciamo) con la struttura? Poter apprezzare una croce lignea in un’abside romanica, o gli arazzi della collezione Rockefeller in una sala in pietra dai soffitti altissimi…

E devo dire la verità? Se per un attimo riuscite a dimenticarvi dell’incoerenza storica e lasciare da parte lo spirito critico che per anni avete coltivato, l’atmosfera è davvero incantevole. E se a qualcuno capitasse di passare in zona nei prossimi mesi, c’è anche un’ottima scusa per fare una capatina fino alla 190esima strada: sono in mostra presso The Cloisters gli scacchi di Lewis, prestati per la prima volta dal British Museum di Londra. Opere magnifiche, di manifattura norvegese del XIII secolo, ritrovate nel 1831 sull’Isola di Lewis, in Scozia. Pezzi deliziosamente moderni che non possono che mettere il sorriso sulle labbra di chi abbia la fortuna di vederli.

 

Scheda tecnica

Siti: http://www.metmuseum.org/exhibitions/listings/2011/the-game-of-kings-medieval-ivory-chessmen-from-the-isle-of-lewis

http://www.metmuseum.org/visit/visit-the-cloisters

THE CLOISTERS
Orari: Marzo – Ottobre, Martedì - Venerdì: 9:30 –17:15
Novembre – Febbraio, Martedì - Venerdì: 9:30 –16:45
Tutto l’anno Chiuso il Lunedì (tranne il 26 Dicembre 2011 ed il 2 Gennaio 2012). Chiuso a Thanksgiving, il 25 Dicembre e il 1 Gennaio.
Il biglietto d’ingresso e’ valido per un giorno sia per The Cloisters che per l’edificio principale del Metropolitan Museum. Le donazioni sono libere, anche se quelle raccomandate sono: Adulti, $25, Over 65 $17, Studenti $12, Membri gratis, Bambini (minori di 12 anni) gratis.

 



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