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Rivista d'arte on line, ha ricevuto il codice ISSN (International Standard Serial Number)
1973-2635
il 23 ottobre 2007.
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Milena Vukotic nei panni di Colette, per la regia di Silvano Spada, ci offre una partitura fisica ed emotiva di straordinaria intensità, che fa respirare la vita della leggendaria scrittrice e attrice francese.

I progetti minimalisti di Tadao Ando rappresentano uno dei vertici della progettazione architettonica tra la fine del XX e l'inizio del XXI secolo. Il maestro giapponese ha costruito generi diversissimi di edifici, sempre con risultati straordinari.

Due segni di riconoscimento tipici di Antonio del Pollaiolo, la deviazione oculare destra e una mano in iperestensione, portano ad attribuirgli la paternità, o la collaborazione, per alcune opere di rilievo.

Nel 1995, pochi mesi prima dell’inizio dei lavori di restauro diretti da Norman Foster, Christo e Jeanne-Claude furono finalmente in grado di impacchettare il Reichstag di Berlino secondo un progetto pronto da anni.

Cronaca di qualche giornata trascorsa da una coppia di turisti nordamericani in Toscana e Umbria, sotto lo spietato sole d'agosto, alla scoperta di gioie e dolori dei musei d'arte italiani: buoni, brutti e cattivi.

La banana di Cattelan, ovvero Comedian, ha fatto e fa ancora discutere. Ma non va dimenticato un dettaglio: chi si è aggiudicato le tre edizioni dell'opera (più due prove d’artista), ha sostanzialmente comprato un certificato di autenticità e un libretto di istruzioni per la sua “manutenzione”.

I numeri primi hanno ispirato, insieme a matematici e scienziati, anche scrittori, pittori e designer come Paolo Giordano, Tobia Ravà, Enzo Bersezio e Nicholas Rougeux; il segreto di questo fascino sta nella loro bizzarra distribuzione tra i numeri naturali. Ma potrebbe esistere una sorta di ordine che, in qualche modo, ne giustifichi il comportamento?

Alcune considerazioni storiche e artistiche consentono di appoggiare la tesi secondo cui tra la fine del 1470 e il 1477 il capofabbrica del Palazzo Ducale di Urbino fosse Antonio del Pollaiolo.

Dall'orinatoio di Duchamp (1917) al WC d'oro di Cattelan (2017), in una sorta di cerchio che include una produzione sterminata di oggetti assurdi, stravaganti e in genere bizzarri, Francesco Bonami cerca di inquadrare il secolo della contemporaneità.

Qualche considerazione personale, a volte irriverente ma sempre ben fondata, sugli scritti di Roberto Longhi e sulle carriere di Carlo Carrà, Giorgio de Chirico e Giorgio Morandi.

Un testo fondamentale per lo studio della miniatura dei manoscritti e dei libri a stampa praticata in Italia nell’arco di un periodo di centocinquant’anni, grosso modo dal 1450 al 1600 nella bella edizione di Einaudi.

La casa sulla cascata di Wright, Fallingwater, tuttora il modello ideale di una casa meravigliosa, risente forse nella sua progettazione di influenze non sempre analizzate.

Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth presso l’Art Forum Würth di Capena a una ventina di chilometri da Roma, è una grande esposizione collettiva che raccoglie oltre 50 opere – dipinti e sculture, incisioni e fotografie, collage e stampe – realizzate tra il 1888 e il 2020. Aperta sino all’11 settembre 2027.

Tra i classici del cinema italiano: Bianca (1984) di Nanni Moretti.

Giunto ormai alla fine dei suoi giorni, minato da una malattia che non lascia scampo, Antoine Watteau ha soggiornato in Inghilterra nel vano tentativo di trovare una cura. Una volta rientrato in Francia decide di ridurre in cenere le opere di nudités ancora in suo possesso.