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Rivista d'arte on line, ha ricevuto il codice ISSN (International Standard Serial Number)
1973-2635
il 23 ottobre 2007.
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Due segni di riconoscimento tipici di Antonio del Pollaiolo, la deviazione oculare destra e una mano in iperestensione, portano ad attribuirgli la paternità, o la collaborazione, per alcune opere di rilievo.

Il sito personale di Piero Scaruffi, scaruffi.com, è assolutamente insolito per molte ragioni, tra cui l’aspetto densissimo di testi e relativamente scarso di immagini, e la quasi incalcolabile dimensione delle varie parti, tra cui spiccano la Musica, le Scienze, il Cinema, la Letteratura e anche la Storia dell'Arte.

La bella confusione, di Francesco Piccolo accende i riflettori su Luchino Visconti e Federico Fellini, due dei massimi autori del cinema italiano del dopoguerra, durante il 1963, l’anno della realizzazione de Il Gattopardo e di Otto e mezzo.

Alcune considerazioni storiche e artistiche consentono di appoggiare la tesi secondo cui tra la fine del 1470 e il 1477 il capofabbrica del Palazzo Ducale di Urbino fosse Antonio del Pollaiolo.

Alla centralità degli abbracci nella cultura non soltanto letteraria, ma anche artistica del Medioevo, è dedicato l’ultimo libro di Virtus Zallot, Un Medioevo di abbracci. Non solo d’amore, non solo umani.

I social media consentono agli ignoranti di spacciarsi per conoscitori e consentono a malintenzionati di approfittarsi di ingenui; inoltre, non distinguono tra vero e falso e anzi tendono a dare maggior spessore alle falsità. Perché la gente li frequenta? Non sarebbe ora di farli fallire?
Tra i tanti aspetti approfonditamente analizzati della pittura leonardesca, quello meno indagato (o condiviso) è forse relativo al Leonardo “comunicatore” o, forzando un poco i termini, al Leonardo “semiotico visivo”.

Leonardo e la Leda: fatale incontro tra mito, genio artistico e bellezza femminile.
Dalla mitologia all'astronomia e alla storia dell'arte, il mito di Leda e il cigno ha influenzato e suggestionato letterati, scienziati e artisti.

Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth presso l’Art Forum Würth di Capena a una ventina di chilometri da Roma, è una grande esposizione collettiva che raccoglie oltre 50 opere – dipinti e sculture, incisioni e fotografie, collage e stampe – realizzate tra il 1888 e il 2020. Aperta sino all’11 settembre 2027.

I signori del Rinascimento governavano con la spada e il veleno, non esitando a torturare e uccidere nemici, amici, fratelli, chiunque potesse rappresentare un pericolo. E un abisso morale li separa dagli artisti di cui furono protettori.

Per anni, in pratica dal giorno dopo l’esposizione del Bar aux Folies Bergère (1882), si è cercato di capire perché e che cosa Edouard Manet abbia effettivamente dipinto, ma una riposta definitiva non è ancora stata data.

Adriano imperatore e architetto: uno dei grandi protagonisti della storia politica romana fu anche il creatore di straordinarie architetture, prima fra tutte il Pantheon.