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il 23 ottobre 2007.
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Bianca
regia di Nanni Moretti
con Nanni Moretti,
Laura Morante
Cinquanta anni orsono, nel 1976, come dire mezzo secolo fa!, un 23enne regista e attore romano si conquista un posto di rilievo nell’area off del cinema italiano (o forse meglio, soprattutto di Roma) con un piccolo film bizzarro, originale ed economico, Io sono un autarchico. Due anni dopo, con qualche soldo in più, ottiene ancora un notevole risultato con Ecce Bombo.
In seguito, la carriera di Nanni Moretti è stata piena di successi tanto di critica quanto di pubblico, più che discreta come incassi, e decisamente lontana dalla banale ricerca di affermazione. Moretti non è quasi mai cambiato come stile e scelte, in questi 50 anni ha diretto appena 14 film, in cui ha anche recitato, ed è apparso in una decina di pellicole dirette da altri: un protagonista decisamente fuori dagli schemi che ha persino comprato un cinema a Roma per poterlo gestire come preferisce.
Se si cercano notizie e valutazioni in libri e siti web, si scopre che nel complesso il miglior film di Moretti sarebbe La messa è finita del 1985, il più premiato La stanza del figlio del 2001, il più acclamato dal pubblico Caro diario del 1993, il più satirico e politico Il caimano del 2006. Eppure c’è un film spesso sottovalutato che a me sembra capitale nella sua produzione, ed è Bianca del 1984, di fatto il suo quarto lungometraggio.
Bianca proponeva tutte le fissazioni, le manie e le passioni del personaggio che Moretti avrebbe recitato quasi sempre e che riflettono le sue stesse personali caratteristiche: un uomo intollerante ma capace di altruismo, riservato ma aperto all’amicizia, ostinato e soprattutto convinto delle proprie idee fino appunto all’intolleranza. Il film, spesso divertente e piacevole e per nulla invecchiato, scorre su una sceneggiatura perfettamente calibrata, con improvvisi guizzi e scene quasi surreali, in quello che è stato chiamato lo stile Moretti. La recitazione è allora come in seguito distaccata, lontana dagli eccessi di realismo che non fanno parte di questa idea di cinema, tutto il contrario cioè dell’Actor’s Studio.
Bianca è un film geniale e include alcune delle più note battute di Moretti. Tre anni prima il meno interessante Sogni d’oro, in cui Moretti giusto alla fine del film si trasforma in un lupo mannaro,aveva anticipato la trama di Bianca; anche qui infatti capiamo che è un mostro soltanto alla fine, quando confessa al commissario di polizia di essere l’autore di tutti gli omicidi avvenuti, e per lo spettatore è una sorpresa non da poco. A una seconda visione, tutti i tasselli vanno a posto; le sequenze erano logiche e gli sviluppi teoricamente facili da intuire, se solo si fosse immaginato che il colpevole poteva essere il protagonista, stravagante certo ma lontano dall’immagine che si ha di un serial killer.
I due protagonisti

Bianca (Laura Morante) è una collega di scuola di Michele (Nanni Moretti), lei insegna francese, lui Matematica; lui si innamora di lei al primo sguardo. La scuola dove lavorano è un’invenzione strepitosa, intitolata a Marilyn Monroe, popolata da ineffabili professori che raccontano gli amori di Gino Paoli e da un preside iper tollerante e amante della giovinezza. In una scena, Michele si impegna nel suo lavoro ed espelle dalla classe tutti i ragazzi disattenti, andando chiaramente contro alle abitudini consolidate degli studenti.
Se il lavoro è in una nuova scuola, anche la vita del giovane professore è nuova. Si è trasferito in un appartamento (tipico del quartiere Monteverde a Roma) e lo vediamo entrare in contatto con i vicini. Michele è palesemente introverso, maniaco dell’igiene e dell’ordine, ma è anche un ficcanaso che spia la gente dalle finestre e si intromette nella vita privata dei suoi allievi.
La passione di Michele (e di Moretti) per il cioccolato si manifesta in una celebre immagine del protagonista nudo che si ciba di Nutella da un colossale barattolo, e nella altrettanto celebre battuta “Continuiamo così, facciamoci del male”, pronunciata davanti alla ignoranza della Sacher Torte.
Il rapporto con Bianca è bizzarro, lui ne ha colto la bellezza non convenzionale, lei forse lo trova affascinante per le sue stravaganze, e lo ricambia. Sembra una storia d’amore quasi normale, ma Michele la rovina con le sue idiosincrasie, la sua riservatezza maniacale, e – lo capiamo alla fine – per non coinvolgere anche lei nelle sue follie.
Michele nello studio del preside della Marilyn Monroe
(con una foto al muro di Dean Martin e Jerry Lewis)
Oltre a Bianca e Michele, altri personaggi importanti si alternano nel film: il preside entusiasta di una scuola diversa, i colleghi che vanno in gita scolastica cantando, la coppia di vicini di casa che finirà assassinata (da Michele) e la coppia di vecchi amici in crisi di fedeltà (idem), e ancora il signor Siro Siri che abita nel palazzo di Michele e il commissario di polizia al quale Michele confesserà i suoi delitti. Giustamente, il monologo finale è stimato tra le migliori trovate di Moretti, con la malinconica chiusura, “E’ triste morire senza figli”.
Ma in definitiva, che cosa vuole Michele? Perché uccide?
E’ chiaro che la chiave di lettura è paradossale e contraddittoria, ma un forte messaggio etico si annida nella storia raccontata: i rapporti sociali, di lavoro, di vicinato e affettivi sono logorati e deformati da una sorta di cancro diffuso. Non ci sono valori autentici di amore, amicizia e rispetto. L’assassino uccide chi è vittima della malattia sociale e non merita più rispetto.
Le ossessioni di Moretti, condite da un’ironia e da un sarcasmo che hanno ben pochi riscontri nel cinema italiano, sono in Bianca perfettamente esternate e trasformate in cinema. Si ride, ci si stupisce, si riflette, e ancora oggi si trova nel film la sincerità e la passione di chi desidera un mondo diverso, ma non è in grado di costruirlo.
Interpreti del film
Nanni Moretti: Michele Apicella
Laura Morante: Bianca
Roberto Vezzosi: il commissario
Remo Remotti: Siro Siri
Claudio Bigagli: Ignazio
Enrica Maria Modugno: Aurora
Vincenzo Salemme: Massimiliano
Margherita Sestito: Maria
Dario Cantarelli: il preside
Filmografia da regista di Nanni Moretti
Io sono un autarchico (1976)
Ecce bombo (1978)
Sogni d'oro (1981)
Bianca (1984)
La messa è finita (1985)
Palombella rossa (1989)
Caro diario (1993)
Aprile (1998)
La stanza del figlio (2001)
Il caimano (2006)
Habemus Papam (2011)
Mia madre (2015)
Tre piani (2021)
Il sol dell'avvenire (2023)
Succederà quasta notte (uscita prevista dicembre 2026)