Abbiamo 329 visitatori online
Rivista d'arte on line, ha ricevuto il codice ISSN (International Standard Serial Number)
1973-2635
il 23 ottobre 2007.
Fogli e Parole d'Arte è diretta da
Andrea Bonavoglia (Vitorchiano)
e distribuita on line dalla società Ergonet di Montefiascone.
Fogli e Parole d'Arte
non ha scopo di lucro, non propone alcuna pubblicità e ha come unico interesse la diffusione della cultura.
Pertanto, le immagini pubblicate si attengono all'articolo 70, comma 1bis della legge sul diritto d’autore, dove si afferma che è possibile la "libera pubblicazione attraverso la rete Internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro".
- Nuova informativa sui cookie -
Un difetto importante nell’insegnamento della Storia dell’Arte all’Università consisteva nel minor rilievo dato agli argomenti tecnici rispetto a quelli teorici. Lo studente e poi il laureato poteva vantare approfondite conoscenze storiche e stilistiche senza una equivalente preparazione nell’ambito dei materiali usati.
Il dato è quasi inverso per quanti hanno invece studiato Architettura e si sono poco interessati alla sua storia, per quanto gli esami relativi siano obbligatori. L’architetto è spesso consapevole ed esperto nei materiali e nelle tecniche usati, meno nella dimensione dell’architettura connessa con la storia dell’arte e con la storia politica.
Il notevole aumento quantitativo e qualitativo delle scuole pubbliche e private di restauro in Italia ha sicuramente giovato a un cambio di prospettiva negli ultimi anni. La competenza richiesta al restauratore è ampia, richiede nozioni in vari settori tanto tecnici quanto scientifici, conoscenze storiche, capacità manuali. Un ottimo restauratore quindi gareggia con lo storico e spesso lo accusa di non rendersi conto dell’aspetto tecnico; e lo storico, che poteva in passato giocare sull’aspetto modesto e artigianale del lavoro di restauro, oggi non può più farlo. Certamente, molti restauri furono fatti con scarsa attenzione e rispetto dell’opera, ma è anche vero che molte attribuzioni degli storici non trovano fondamento nell’analisi tecno-scientifica dei manufatti.
Sul tema del restauro tanto artistico quanto architettonico è impossibile sintetizzare un elenco di testi utili e quindi rimando i lettori a una ricerca tramite il web, da condurre con attenzione soprattutto nei siti bibliografici.
Le carenze di preparazione cui accennavo all’inizio hanno nel mio caso avuto un doppio peso, perché da laureato in Architettura con interessi storici ho dovuto cercare di costruire da capo la mia preparazione in pittura e scultura e nelle altre arti minori. Mi è spesso mancato il metodo, ma anche i libri, e tuttora mi accorgo di quanto pesa la mancanza di un occhio esercitato nel riconoscere materiali e tecniche. L’invidia verso gli emuli di Federico Zeri è destinata a durare.

Integrare gli studi storico artistici, che sono provvisti di un’infinità di testi generali e monografici, con la lettura e lo studio di testi tecnici sulla produzione artistica è oggi reso possibile e non troppo dispendioso dalla pubblicazione di vari ottimi libri. Spesso anche i cataloghi di mostre hanno appendici tecniche di alto livello. Per cominciare, c’è un capostipite, ovvero quel mitico Trattato di Cennino Cennini che resta lo strumento di più efficace utilità nell’analisi della pittura pre-rinascimentale, ma la cui lettura non è facilissima ed è ovviamente collegata solo al medioevo.
Un libro fuori commercio che consiglierei di rintracciare o presso la casa editrice o nelle biblioteche, è la Diagnostica artistica, pubblicato da Palombi oltre vent’anni fa, ma sempre fondamentale per capire il ruolo degli strumenti tecnici di analisi in grado di entrare dentro alle opere, proprio come si entra nel corpo umano: infrarossi, raggi X, fluorescenza. Numerosi esempi presi dal vivo chiariscono l’importanza delle analisi visive e profonde per datare, catalogare, e individuare nelle opere i caratteri tecnici connessi con l’epoca di ideazione e fabbricazione.
Credo infine che due siano i testi da avere sottomano per comprendere meglio la vasta terminologia e le complesse caratteristiche dei materiali usati nelle arti maggiori e minori, il primo “storico”, curato da Corrado Maltese, il secondo più recente, di una grande esperta come Simona Rinaldi.
Nel fondamentale manuale di Corrado Maltese si trova un sistema ragionato e perfettamente consultabile di Tecniche artistiche. Si va dalla scultura in legno, pietra, e metallo, alla ceramica, ai vetri, ai metalli, per passare al disegno e alla pittura con carta, inchiostri, incisioni, e naturalmente affreschi, tempere, oli, mosaici, tessuti ….
Il volume di Simona Rinaldi è destinato agli studenti universitari ed è completo quanto il manuale di Maltese, ma organizzato secondo coordinate storiche. Quindi se prendiamo un capitolo, ovvero una forma d’arte, troveremo eloquentemente analizzata la sua evoluzione tecnica nel tempo. La consultazione del volume assomiglia a quella di un’enciclopedia.
Non sono letture semplici e non si tratta di materie elementari. Ma per capire meglio le scelte degli artisti è inevitabile passare anche attraverso questi argomenti, che sono tecnici e scientifici ma strettamente connessi con la creatività.
Libri scelti
Cennino Cennini, Il Libro dell'Arte, o Trattato della Pittura, Neri Pozza, ISBN-10 8873059104, ISBN-13 978-8873059103, 22 €
Cardinali Marco, De Ruggieri Maria Beatrice, Falcucci Claudio, Diagnostica artistica, Palombi Editori 2002, ISBN-10 8876212639, ISBN-13 978-8876212635, 20 €
Corrado Maltese (a cura di), Le tecniche artistiche, Ugo Mursia Editore 7° ed. 2019, ISBN-10 8842508829, ISBN-13 978-8842508823, 34 €
Simona Rinaldi, Storia tecnica dell'arte. Materiali e metodi della pittura e della scultura (secc. V-XIX), Carocci 2011, ISBN-10 8843059041, ISBN-13 978-8843059041, 28 €