Fogli e Parole d'Arte

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il 23 ottobre 2007.

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Biennale di Venezia: dal passato al futuro, Irlanda ed Emirati Arabi

Irlanda

Percorsi. Viaggi che trattano del passato ma che si proiettano verso il futuro. Questa la metodologia utilizzata all’interno della 56 Esposizione internazionale d’arte di Venezia da due Padiglioni situati all’interno della zona dell’Arsenale: Irlanda ed Emirati Arabi.

L’Irlanda propone per questa Biennale il nuovo lavoro dell’artista Sean Lynch chiamato Adventure; Capital, nel quale troviamo le tracce di un possibile viaggio dal mito al minimalismo, intrapreso con lo scopo di trattare di Irlanda e Gran Bretagna. Per sottolineare la molteplicità di elementi che contraddistinguono la nostra vita, l’esposizione raccoglie e combina insieme sculture, video arte, documentazioni, in un incisivo progetto artistico: unendo divinità fluviali greche, con l’arte pubblica, l’arte di pietra, le sculture abbandonate a Cork, l’artista racconta un viaggio composto da in-rivelate nozioni di valore attraverso i nostri legami antropologici con il territorio.Irlanda

Nel dare rilievo agli aneddoti, a ciò che appare come marginale, Lynch assorbe tutti i più disparati frammenti, formando, a suo modo, una versione unica e alternativa della storia e rivelando un nuovo sguardo sul mondo e sul nostro passato, il tutto attraverso l’uso dell’allegoria e di una metodologia che potrebbe definirsi etnologica. L’interrogazione posta dall’artista comprende il genere umano tutto, partendo da una riflessione specifica sul suo Paese, sulle connessione tra le tradizioni mitiche e magiche che portano ai legami tra individuo e società, fino a giungere al concetto di arte in bilico continuo tra conservazione e vandalismo.

Analogo sguardo multifocale verso il passato interessa il Padiglione della sala d’Armi dell’Arsenale, luogo dedicato all’arte araba.

Emirati Arabi

La mostra 1980-Today: Exhibitions in the United Arab Emirates è stata concepita come una retrospettiva sulle mostre d’arte contemporanea araba degli ultimi quaranta anni negli Emirati.

Il visitatore troverà, dunque, anche qui una raccolta di opere, circa un centinaio, che creano un dialogo aperto tra quindici artisti emiratini tra cui Ahmed Al Ansari, Hassan Sharif, Obaid Suroor.

La curatrice, Sheikha Hoor Al Qasimi, ispiratasi alle storiche mostre arabe avvenute negli anni Ottanta, ha strutturato un percorso espositivo aperto, senza nessun tipo di possibile barriera reale o culturale-espressiva. In tale ottica avvengono i collegamenti sia a livello tematico, sia per singolo artista, sia per complementarietà e contrasto, producendo l’impressione di errare, perdersi, in collezioni diverse confluite, in via del tutto eccezionale, nel medesimo luogo. Emirati Arabi

Sono stati fondamentali i prestiti da istituzioni e collezioni private, e se da un lato ciò permette al visitatore occidentale di ammirare il mondo dell’arte contemporanea emiratina, dall’altro permette una divisione chiara delle tappe fondamentali della carriera artistica degli artisti esposti.

Necessaria, per la realizzazione di una tale esposizione, la ricerca archivistica basata sostanzialmente sugli archivi della EFAS o Fine Art Society, archivio che contiene pubblicazioni bilingui (inglese-arabo) sulle arti visive, letteratura, teatro. La società no profit formata nel 1980 è ormai da considerare un catalizzatore per la comunità artistica degli Emirati Arabi, e per tal motivo risulta fondamentale la sua partecipazione alla 56 esposizione Internazionale d’Arte.

Il visitatore della zona dell’Arsenale potrà senza troppe difficoltà cogliere, pur nelle differenze oggettive determinate dal differente background culturale, le somiglianze di intenti nello sviluppo della medesima tematica collettiva proposta per questa Biennale. Sembra impossibile guardare al futuro senza considerare il passato; sembra impossibile avere uno sguardo in avanti, ed essere pronti ad averlo, se non si considera ciò che ci ha permesso di arrivare a quel punto, a chiederci se ci sarà ancora un futuro, o più futuri insieme. Il passato, il percorso del passato, diviene, quindi, meta prediletta e base per il miglioramento di se stessi e per la presa di consapevolezza. Questo sembra essere il monito di Irlanda ed Emirati Arabi in questa prestigiosa occasione.



Didascalia delle immagini

IRLANDA. Adventure: Capital Sean Lynch 
56. Esposizione Internazionale d’Arte - la Biennale di Venezia, All the World’s Futures.56th International Art Exhibition - la Biennale di Venezia, All the World’s Futures. Photo by Sara Sagui. Courtesy: la Biennale di Venezia

EMIRATI ARABI UNITIالاماراتف يالمعارضحول 1980 – Today: Exhibitions in the United Arab EmiratesAbdullah Al Saadi, Abdul Qader Al Rais, Abdulraheem Salim, Abdulrahman Zainal, Ahmed Al Ansari, Ahmed Sharif, Hassan Sharif, Mohamed Yousif, Mohammed Abdullah Bulhiah, Mohammed Al Qassab, Mohammed Kazem, Moosa Al Halyan, Najat Meky, Obaid Suroor, Salem Jawhar 56. Esposizione Internazionale d’Arte - la Biennale di Venezia, All the World’s Futures.56th International Art Exhibition - la Biennale di Venezia, All the World’s Futures.Photo by Alessandra Chemollo.Courtesy: la Biennale di Venezia

 

Scheda tecnica
Esposizione Internazionale d’Arte, fino al 22 novembre 2015, Arsenale, Venezia.
Orario: 10.00 -18.00. Chiuso il lunedì. Biglietto: 25 euro. Ridotto 22. (complessivo di entrata Giardini-Arsenale)

 

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